Atene, scuola della Grecia

La vita di un uomo di oggi è senz’altro molto diversa da quella di un Greco antico. I  progressi della  scienza, della medicina  e della tecnologia ci rendono la vita più comoda, più facile, più lunga. Le comunicazioni hanno raggiunto livelli incredibili, e il mondo è diventato sempre più piccolo. Basta un clic…Talora questo ci dà la sensazione di avere tra le mani un potere immenso. Ma poi ci rendiamo conto che qualcosa sfugge sempre…I problemi di fondo dell’essere umano sono sempre gli stessi : il dolore , la morte, la ricerca di serenità, il bisogno di autentiche relazioni umane, di amore. E il mondo di oggi non aiuta molto a risolverli..Viviamo sempre di corsa,  troppo lontani dal contatto con la  natura, potente consolatrice, spesso ci sentiamo soli. E l’armonia, con noi stessi , con gli altri , col mondo, a volte ci sembra solo un miraggio…

La Grecia classica, nello splendore dell’età di Pericle, sembrava aver trovato un modello armonioso e sereno di vivere. E forse a qualcosa potremmo ancora ispirarci…

Credo di aver detto  anche troppo. Mi sembra meglio, a questo punto, lasciare la parola ad una persona che sicuramente sa spiegare la realtà di Atene meglio di noi.
E non a una persona qualunque, ma a Pericle stesso, nel famoso discorso riportato dallo storico Tucidide:
Abbiamo provveduto a che la nostra mente potesse disporre di occasioni diverse di svago, istituendo giochi e festività che coprono l’intero arco dell’anno.
E così pure, nella vita privata, amiamo circondarci di oggetti belli, il cui quotidiano godimento ci consente di scacciare il dolore; amiamo il bello con semplicità, e il sapere senza debolezza; nella ricchezza sfruttiamo esclusivamente le opportunità che offre […] piuttosto che farne argomento di futile vanto  . […]
Nelle imprese noi rechiamo il più ardito coraggio
non disgiunto 
dalla più matura riflessione .     […]
Dirò insomma che la nostra città, nel suo complesso, è la vera scuola della Greciatra noi infatti a ciascuno è consentito di sviluppare pienamente la propria personalità in ogni campo, nella più ampia autonomia e nel massimo rispetto per ognuno”(
Tucidide, Storie, libro II)

Parole che colpiscono, non credi?
Forse quello che Pericle fa è un ritratto idealizzato della città. Ma è certo che la consapevolezza della libertà, la disponibilità di mezzi economici e un potere politico come quello democratico favorirono una stagione eccezionale in cui poeti, artisti, studiosi e scienziati poterono dare il meglio di sé e in cui i cittadini sentivano di potersi esprimere pienamente.

E’ vero, parliamo sempre di una minoranza privilegiata. Come hai visto le donne, i meteci, gli schiavi erano ai margini di questa società per altri versi così avanzata .
Ma, in  ogni caso si tratta di un modello politico e culturale che ci può ancora insegnare qualcosa.

Atene, scuola della GreciaAtene, scuola per noi?

 

L’epitaffio di Tucidide: Pericle esalta la democrazia ateniese

Il testo dell’epitaffio di cui al link proviene da http://www.lanuovabottegadellelefante.it/

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