La paideia

I Greci sono stati senz’altro i primi a comprendere l’importanza dell’educazione come fattore di promozione dell’essere umano nella sua totalità di corpo e spirito, intelletto e morale. Questa modalità di educazione si chiamava “paideia”.

La paideia non si concludeva con il ciclo scolastico di insegnamento,che iniziava da bambini, ma continuava per tutta la vita in un progetto di formazione permanente che ancora oggi risulta particolarmente originale.

E’ nell’Atene di Pericle che questa idea si fa strada:l’idea della “paideia” concepita come unaformazione totale, data sia dagli insegnamenti tradizionali che dalla vita stessa nella città.

 Nell’età  di Pericle tutto contribuiva ad educare l’uomo e il cittadino . Le assemblee , le leggi della città, il teatro, la poesia, la musica, le opere d’arte, i templi.
Ma in che cosa consisteva questa educazione? Vediamo.

Nelle assemblee politiche ciascuno poteva esprimere le proprie idee ( usando di quella “parresia”, la libertà di parola, che era dato essenziale nella democrazia di Pericle), poteva discutere e ascoltare i discorsi altrui in un percorso di continuo arricchimento.

teatro poteva riflettere sui grandi temi che coinvolgevano la polis, ma anche sulle contraddizioni e sulla fragilità della natura umana; poteva liberarsi dalle angosce e dalle paure e recuperare la serenità.

La poesia  elaborava il mito e lo attualizzava, con una straordinaria capacità di ri-creazione, che lo rendeva in grado di adattarsi alle nuove istanze della società e di interpretare la complessità della vita e del mondo.

La musica? La musica era per l’anima, “ perché tutta la vita umana ha bisogno di ritmo e armonia”.(Platone, Protagora).

Le opere d’arte educavano l’uomo al bello e lo spingevano a dare una impronta di bellezza alla propria vita, a cercare una armonia interiore. Davanti alla perfezione di struttura di un tempio, l’uomo greco sentiva di essere parte di questa armonia che governava il cosmo e la città stessa.

La cultura nell’età di Pericle è dunque l’esito di un progetto consapevole, destinato all’intera comunità dei cittadini.
Pericle credeva nella continuità tra il singolo e la comunità: i singoli sviluppano la loro intelligenza e la loro virtù grazie all’ambiente in cui si trovano. Per questo l’intera città diviene sistema educativo.

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